MANTRACKING, ma cos’è ??
Una descrizione superficiale di quest’attività potrebbe limitarsi nel dire che l’operatore/soccorritore osserva il terreno e la natura circostante alla ricerca di tracce e segni lasciati dal disperso. Egli osservando cerca scalfitture sulla corteccia, rami spezzati. sassi smossi, fango trasportato, vere e proprie impronte della suola delle scarpe sulla sabbia o sul fango etc etc..Questo avviene perchè non vi è modo che un essere umano cammini in una determinata area e l’attraversi, senza che lasci segni. Infatti ad ogni determinato passo il disperso verrà in contatto col terreno, e tale contatto determinerà una variazione dello stato naturale di quell’area circoscritta.
Il compito del Mantracker, è appunto quello di scannerizzare il terreno ed individuare tali variazioni, tali modifiche avvenute dopo il contatto fra scarpa col terreno. E successivamente comprendere quale direzione ha intrapreso il disperso.
In una descrizione meno superficiale, l’individuazione di un segno o di una traccia comporta l’impiego anche di altri sensi oltre a quello della vista, e la stessa modifica su terreno va analizzata, interpretata, confrontata con le altre, valutare i cambi di direzione , di peso, di stato di salute etc. Il Mantracking è un insieme di azioni volte ad individuare ed inseguire esseri umani, utilizzando tutti i sensi primari posseduti, compreso il sesto senso. Serve per leggere nel passato della persona dispersa/fuggitivo, scoprire quali sono state le azioni ed i movimenti che ha fatto quando ha attraversato l’area oggetto della ricerca.
In pratica il Mantracking è un modo estremamente semplice di acquisire informazioni.
PAOLO BOZZO ” never surrender ”