Fort Huachuca
Chi mi segue o mi conosce sa già delle mie esperienze passate e odierne con i colleghi delle Forze Armate Italiane e straniere, ma in questo caso vorrei condividere con voi alcuni pensieri e ricordi della mia prima esperienza a Fort Huachuca, enorme base militare USA situata sul confine fra Messico e Arizona.
Per me Italiano, abituato alle nostre strutture nazionali, la cosa che in assoluto mi stupì più di tutto il resto, furono le dimensioni, mastodontica, letteralmente non si vedevano i confini, se non quelli delle varie vie di accesso. Dimensioni davvero impressionanti. Posta nel profondo del deserto del Sud-Ovest Americano, costruita nel pieno di gole, crepacci, montagne e colline. Tutto ricoperto di sterpaglie secche, vegetazione bruciata dal sole, rocce e sassi di colore rosso e sabbia di diverse tonalità.
Dietro ad ogni collina incontravi una nuova struttura e nuovi posti di controllo.
Ogni singolo giorno del training venivamo spediti in un area diversa per il Mantracking. E dalla Classroom impiegavamo anche più di un ora di veicolo per raggiungere le aree assegnate. Incredibile. Il programma al quale ero stato autorizzato a partecipare era il modulo di Combat Tracking del famoso Combat Hunter Program degli US-Marines, e com’è noto il mio Traning Director era MR David Scott Donelan ( leggendario istruttore former Selous Scout Rhodesiano ). I miei compagni erano sia Militari in SPE sia Officers di varie agenzie, fra cui le famose Border Patrool Unit dedicate al contrasto dei fortissimi cartelli della droga messicani.
Vi garantisco che essere affiancato alle loro CTU, all’inseguimento di Istruttori “bastard!!!” sulle montagne rocciose mentre elicotteri Black Hawk sorvolavano sopra le nostre teste , era davvero elettrizzante.
Ovviamente, come in tutte le strutture di questo tipo le foto erano vietatissime, se non solo alcune “rubate” durante il training ma che ovvio non ritraessero mezzi materiali edifici etc.
Nonostante fossimo all’interno della base, sembra veramente di essere dispersi nel deserto più profondo. Fantastico!
PAOLO BOZZO “ never surrender “