LA REGOLA D’ORO

Il mantracking moderno è un sistema codificato di tecniche, tattiche e procedure, dove ognuna di esse può avere origini diverse, impieghi diversi, ma anche interpretazioni diverse.

In questo caso mi riferisco alla famosa regola d’oro del mantracking. Essendo quest’ultimo un gioco di luci ed ombre, tale regola espone in maniera molto chiara la posizione da assumere per l’osservatore che tenta di osservare la traccia. Essa descrive appunto che, il miglior modo per mettere in risalto le ombre, determinate dalla depressione creata dal peso del fuggitivo, bisogna porsi in una posizione di osservazione tale affinchè la traccia si trovi al centro. Posta fra noi la fonte di luce (solitamente il sole, ma non sempre ).

In una sequenza simile; Sole, traccia, osservatore.

Questa regola, in effetti è la regola base , la regola d’oro nel Mantracking, ossia è il miglior modo per individuare i segni sul terreno. Tuttavia vi sono molte molte variabili che andrò a mostrare nei mie prossimi scritti.

Infatti poniamo qualche dubbio:
• Inseguimento notturno
• Soggetto in direzione di allontanamento dalla fonte di luce
• Area boschiva o giungla
• Aree inclinate VS aree pianeggianti
• Orario della ricerca
• Terreno riflettente
• Etc.

Io sono stato il primo in Italia del 2014 ad insegnare le prime TTP allo staff Istruttori del Predators Group, a come fare attenzione , a mostrare che si, esistono dei codici, delle regole, ma anche, come madre natura sia bravissima a fregarsene e quindi a renderle inutilizzabili. Tuttavia oggi lo staff del PG da me formato sa bene come rispondere e risolvere tutti i problemi di cui sopra.

PAOLO BOZZO “ never surrender ”