PRIMA CTU ITALIANA

Si, è stato un grande onore essere stato scelto per formare la prima Combat Tracking Unit Italiana.

Dopo le loro indagini nei miei confronti, mi hanno esposto le loro necessità ed io ho accettato di gran cuore per aiutarli in questo progetto, unico e in assoluto il primo di questo genere presente nelle FF.AA Italiane.

Un ristretto e selezionato gruppetto di operatori esperti delle Forze Speciali dell’E.I. ha seguito i miei insegnamenti e quelli del mio staff. Come sapete non tutti i programmi di mantracking sono di libero accesso a chiunque. Infatti il moderno mantracking si divide nei tre rami principali di utilizzo: per civili, per Forze di Polizia e per Militari. Tutti i programmi ed i percorsi formativi sono a compartimenti stagni, ovvero, limitati al personale con determinate credenziali. ( non fatevi abbindolare dal web, social media o dai libri ), vi sono programmi e TTP ancora ben “riservati” ai soli addetti ai lavori.

Quindi è stato un gran piacere mostrare determinate TTP ai ragazzi delle FS, notando che, nonostante i normali e dovuti accorgimenti, e le riserve iniziali, alla fine, sono state adottate e riconosciute come le migliori per la caccia all’uomo in una situazione Combat.

Ovviamente insegnare, il Combat Tracking a tali operatori dal background indiscusso, è stato per me molto semplice, in quanto sono operatori che hanno già fatto e visto tutto; tuttavia, colmare questa loro singola mancanza addestrativa è stato un onore, certo che, contribuirà a salvare ulteriori vite umane.

Sui social media dedicati al Predators Group, potete trovare delle foto e piccoli video a dimostrazione delle mie parole.

PAOLO BOZZO “ never surrender “