Dalla Preistoria alla scienza moderna
Il Mantracking odierno, elaborato, codificato e applicato agli odierni campi operativi, è il frutto di secoli di esperienza di diverse culture attorno al Globo. Culture cosiddette ” occidentali ” mescolate a quelle primitive, alcune millenarie come quelle dei Boscimani Africani o degli Aborigeni Australiani. Infatti dalla necessità primaria di sopravvivenza, ovvero, dal ritrovamento/reperimento del cibo, si è passati attraverso i millenni allo studio scientifico delle tracce umane sulla scena del crimine. Arrivando a scoprire la specifica deambulazione del soggetto con eventuali difetti o meno dello scheletro e cosi via.
Sostanzialmente da una azione così elementare come quella di osservare e guardare, è stupefacente comprendere come si sia arrivati ai tempi odierni, ottenendo un valore assoluto dettato l’enorme quantità d’informazioni che si possono acquisire. Da un azione che l’uomo primitivo ha sviluppato imparando i primi elementi cognitivi di collegamento che alcune forme sulla sabbia fossero l’esatta corrispondenza al cibo che lui cercava. Da questa primitiva azione, si è giunti appunto fino ai massimi livelli di elaborazione e codificazione odierni di un operatore specializzato.
Fra la Preistoria ed il Mantracking moderno , ci sono millenni. Millenni di saccheggi, ruberie, conquiste, tattiche, colonizzazioni, invasioni, fughe ed inseguimenti, d’implementazioni fra i Nativi e i Coloni.
Ci sono molte ricerche, ma anche tante tante guerre. Guerre di protezione o d’invasione, dove le conoscenze dei Nativi del luogo venivano negli anni e nei secoli a trasformarsi in veri e propri metodi e tecniche militari. Venivano acquisite le tecniche di caccia dei nativi dai vari soldati di ogni epoca e luogo.
Il moderno Mantracking, è un insieme TTP atte all’acquisire informazioni nel modo più semplice, veloce e naturale che ogni Militare e/o essere umano possa fare. Un azione tanto semplice quanto estremamente vantaggiosa, indipendentemente dal fine.
PAOLO BOZZO “ never surrender “